“IL CASTELLETTO DI MIRAMARE. Nuovi scenari di restauro e riuso”

“IL CASTELLETTO DI MIRAMARE. Nuovi scenari di restauro e riuso”

“IL CASTELLETTO DI MIRAMARE. Nuovi scenari di restauro e riuso”

“IL CASTELLETTO DI MIRAMARE. Nuovi scenari di restauro e riuso”

Dal 24 luglio 2019  – Serre Nuove del Parco di Miramare

 

Un centinaio di studenti dello IUAV di Venezia nei mesi scorsi ha lavorato all’elaborazione di alcuni progetti di restauro e riuso del Castelletto di Miramare, residenza temporanea di Massimiliano e Carlotta durante la costruzione del Castello.

Le esercitazioni progettuali sono state guidate dal professor Andrea Benedetti, titolare del Laboratorio di Restauro del corso di Architettura dell’Università IUAV di Venezia.

I lavori, che saranno esposti al pubblico presso le Serre Nuove del Parco di Miramare da mercoledì 24 luglio, propongono alcune possibili soluzioni di restauro e riuso della struttura, nel rispetto del contesto storico, artistico e paesaggistico nel quale è inserita.

La mostra sarà aperta in forma gratuita nei seguenti mercoledì di luglio, agosto e settembre:

24 luglio, dalle ore 17.00

7 e 28 agosto, dalle 16.00 alle 19.00

4 e 11 settembre, dalle 16.00 alle 19.00

Vi ricordiamo che in queste giornate, come ogni mercoledì dal 7 agosto al 18 dicembre 2019, sarà possibile visitare gratuitamente anche il Castello di Miramare dalle 16.30 alle 18.30, grazie all’iniziativa del MiBAC #IoVadoalMuseo

CHIUSURA TEMPORANEA

Si avvisano i sigg. visitatori che
il Museo Storico ed il Parco del Castello di Miramare,
adeguandosi all’ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministero della Salute d’intesa con il Presidente
della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,

SOSPENDONO I SERVIZI DI APERTURA AL PUBBLICO

L’ordinanza contingibile e urgente fissa misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica
da COVID-19 ed in particolare la

“Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.”

La Direzione si scusa per il disagio.