Meleagro. Zinco, 1862

Meleagro. Zinco, 1862

Meleagro. Zinco, 1862

Collocazione: Parterre

Nel Parco di Miramare, sul lato di fondo del parterre, davanti alla caffetteria voluta da Massimiliano d’Asburgo, è collocata su un piedistallo di pietra una figura maschile modellata in una fusione di zinco dallo stabilimento berlinese di Moritz Geiss.

Si tratta della riproduzione della statua marmorea di Meleagro rinvenuta nel 1838 nei pressi di Civitavecchia, negli scavi della villa di Ulpiano a Santa Marinella, nota come “Meleagro di Berlino”, in quanto conservata nell’Altes Museum della capitale tedesca.

L’opera berlinese è la copia romana del III secolo d.C. di un originale greco attribuito per la caratterizzazione del volto, con gli occhi infossati e la bocca semiaperta, allo scultore Skopas, attivo nel IV secolo a.C.,

Meleagro, protagonista nel mito greco dell’uccisione del cinghiale calidonio, è presentato nella statua di Miramare secondo la tradizionale iconografia di giovane cacciatore munito di lancia: si tratta di una rappresentazione fedele al modello tranne che in un elemento, perché manca a fianco dell’eroe il suo fedele cane.

Questa fu una scelta di Massimiliano, perché il cane di Meleagro fu riprodotto a parte, e collocato in posizione autonoma a fianco dell’ingresso del Kaffehaus, si direbbe a sua simbolica guardia. La statua del cane di Melegro è andata purtroppo perduta, ma si può vedere ancora nelle foto novecentesche del parco scattate durante la permanenza a Miramare del duca Amedeo di Savoia-Aosta.

AVVISO AL PUBBLICO:

A causa delle misure imposte dal Governo per la prevenzione
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Il Parco è invece aperto con i consueti orari del periodo (8.00-16.00)