Josef Kis, Ritratti di Maria Teresa d’Austria e Francesco Stefano di Lorena da giovani. Olio su tela, 1855

Josef Kis, Ritratti di Maria Teresa d’Austria e Francesco Stefano di Lorena da giovani. Olio su tela, 1855

Josef Kis, Ritratti di Maria Teresa d’Austria e Francesco Stefano di Lorena da giovani. Olio su tela, 1855

Collocazione: Atrio d’Onore

Fin dai primi anni a Trieste, Massimiliano ordinò copie di ritratti dalle collezioni imperiali per costituire una propria raccolta; ricorrono più volte in questa collezione le effigi dei suoi trisavoli Maria Teresa d’Austria (1717-1780) e Francesco Stefano di Lorena (1708-1765).

L’elegante ritratto di Maria Teresa all’età di circa undici anni deriva da un dipinto del danese Andreas Møller del 1727 circa. L’originale fa parte delle collezioni del Kunsthistorisches Museum austriaco ed è esposto nella galleria di ritratti dello Schloss Ambras di Innsbuck. La principessa, vestita di un abito blu intenso ornato di perle e ricami dorati, tiene in mano e nelle pieghe dell’abito fiori variopinti, allusivi alla bellezza che accompagna la giovane età.

Affianca il ritratto di Maria Teresa quello del giovane Francesco Stefano di Lorena in abito da cacciatore; l’originale, di autore ignoto, è databile al 1723 circa ed è esposto nella stanza di caccia del palazzo di Schönbrunn. Il futuro imperatore è ritratto all’epoca del suo arrivo a corte, a quindici anni; era stato scelto come potenziale marito per Maria Teresa con l’intento di costituire un’alleanza tra i Lorena e la monarchia asburgica.

Il matrimonio tra Maria Teresa e Francesco Stefano fu centrale nella narrazione celebrativa della monarchia asburgica nei secoli successivi: la loro unione permise infatti alla dinastia di proseguire, nonostante Carlo VI d’Asburgo non avesse avuto eredi maschi.

AVVISO AL PUBBLICO:

A causa di un intervento di manutenzione sui pavimenti lignei,
dal 26 al 29 ottobre le sale del piano terra del Castello
rimarranno alternativamente chiuse per una giornata.
Non sono inoltre visitabili
le sale del Duca d’Aosta al primo piano.
La Direzione si scusa per il disagio arrecato.